Categoria: TIA – Teatralità Intensa Acuta

TIA agosto 2019 – Illusioni

Troppo amore nella BAN . L’amore non porta a nulla, è illusione del narratore.

TIA luglio 2019 – Buco anonimo narratori.

La Bottega Anonima Narratori è un buco anonimo. Tutti i racconti  sono andati nella Biblioteca Anonima Narratori.

TIA giugno 2019 – Creatività

Cosa ci dice di nuovo oggi l’idea. La creatività è fonte di infelicità.

TIA maggio 2019 – Virus

L’anonimato è un virus, ne soffrono anche i grandi criminali.  La bottega mi pare una prigione. Straccio la tenda della finestra del retro vedo la luce. Voglio vedere vedere vedere oltre la luce la libertà o la libertà è il virus che mi tiene lontano dalla luce.

TIA febbraio 2019 – Teatralità incontrollata acuta del pensiero. 

Cupa chiusa “ parrebbe “ morta la Bottega anonima narratori. Forse è “solamente” morta. Il bottegaio forse solo mortificata. No è morta! Morta in una notte di assoluto disarticolato silenzio. Gentile lettore come potrò vivere se non c’è più la BAN. Piango sul necrologio. A me BAN non piace, propongo. Cupa livida sono senza azione quasi morta, forse morta. Lo scorrere…
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TIA gennaio 2019 – Attacco ischemico transitorio della mente

Per quattro porte si accede nella bottega narratori, in uno spazio quadrato, sulle quattro pareti una poesia un romanzo un racconto surreale un racconto grottesco. Al centro i libri dei narratori spontanei. Testi senza narrazione appressi dal desiderio di togliere il velo del finto infinito.

TIA ottobre 2018 – ,,,,

In bottega le virgole sono frammenti di inchiostro. Dopo tale affermazione la signora grammatica più lo sposo sintassi denunciarono la bottega.

TIA settembre 2018 – premio Nobel

Essere Avere verbi utili all’inizio del pleistocene, poi l’uomo ne ha fatto verbi di superbia e potere. Burla della mente. In bottega da oggi verranno aboliti. Non sarà più scritto sono pieno di gioia per aver ricevuto il premio Nobel, ma semplicemente grazie!

TIA agosto 2018 – Dispersione grammaticale

Per allenare la mente fino a farne un oggetto parzialmente gradevole, i narratori della biblioteca hanno abbattono i recinti che la opprimono, disperdendo grammatica e sintassi. Nulla di più assurdo parrebbe! Le regole dalla virgola in poi fuori dalla tradizione. Grammatica e sintassi amoreggiano nel vuoto?

TIA giugno 2018 – L’ombra di Atum II

I testi in biblioteca parlano un linguaggio arcaico ondulato flessibile, flusso incosciente estratto dal fango primordiale, quando l’ego non era ancora percepito. La fantasia ha ritrovato nell’ominide senza cultura la spinta x i racconti, in assoluta solitudine.